La formazione e la supervisione rappresentano una dimensione strutturale del mio lavoro. Nascono dall’esperienza maturata nei contesti ospedalieri, istituzionali, nella scuola di specializzazione in psicoterapia psicoanalitica e nella collaborazione con organizzazioni e aziende.
Formare non significa trasmettere tecniche o procedure. Significa creare uno spazio in cui professionisti, équipe e gruppi di lavoro possano pensare il proprio ruolo, distinguere il mandato esplicito da quello implicito, riconoscere i costi emotivi e simbolici del lavoro di cura o di responsabilità organizzativa.
La supervisione, individuale o di gruppo, è un luogo di elaborazione clinica e istituzionale. Non è valutazione né controllo, ma uno spazio in cui ciò che accade nella relazione terapeutica, nell’équipe o nel sistema organizzativo può essere compreso prima di essere agito. Il focus non è soltanto il caso o il problema operativo, ma il funzionamento del professionista e del gruppo nel campo relazionale in cui sono inseriti.
Lavoro con psicoterapeuti in formazione, operatori sociosanitari, équipe multidisciplinari e aziende. Negli interventi aziendali mi occupo di dinamiche di gruppo, leadership, gestione del conflitto, comunicazione interna, prevenzione del burnout e costruzione di contesti di lavoro sostenibili. L’attenzione è sempre rivolta alla qualità della posizione professionale e alla salute psicologica del sistema, non solo alla performance.
Ogni percorso viene strutturato in modo coerente con il contesto specifico, con obiettivi definiti, confini chiari e responsabilità condivisa rispetto agli effetti del lavoro svolto.